In un mondo dominato dalle big tech, da società che valgono trilioni di dollari in Borsa, la finanza a volte riesce a soffermarsi anche sui piccoli. E sui deboli. È nata così la prima cartolarizzazione in Italia costruita su un pacchetto di prestiti di microcredito erogati da Microcredito di Impresa. L’operazione, da 25 milioni di euro, è stata strutturata attraverso il veicolo Beatrix Srl gestito da Banca Finint. Nella strutturazione dell’operazione, Phinance Partners ha introdotto una modifica degli advance level che consente il finanziamento non solo dei prestiti performing, ma anche di una quota di quelli non performing. Tutto per quadrare il cerchio e dare una mano al microcredito. Si tratta di una forma di prestito di inclusione a beneficio di imprese deboli che, oltre a denaro a medio termine, ottengono una forma di tutoraggio per assisterle nella gestione finanziaria e operativa, con l’obiettivo di migliorarne le prospettive economiche. I prestiti beneficiano di una garanzia dell’80% rilasciata dal Fondo Centrale di Garanzia.
Il Sole 24 Ore – 26 maggio 2026