{"id":4422,"date":"2024-04-30T13:49:10","date_gmt":"2024-04-30T13:49:10","guid":{"rendered":"https:\/\/phinancepartners.com\/?p=4422"},"modified":"2024-04-30T13:49:12","modified_gmt":"2024-04-30T13:49:12","slug":"crediti-deteriorati-raggiunti-i-limiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/phinancepartners.com\/it\/crediti-deteriorati-raggiunti-i-limiti\/","title":{"rendered":"Crediti deteriorati. Raggiunti\u2026 i limiti"},"content":{"rendered":"<p>Ha fatto discutere la decisone presa dal cda di&nbsp;<strong>illimity<\/strong>, comunicata lo scorso 9 febbraio, di non investire pi\u00f9 in nuovi portafogli di NPL (si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/npl\/illimity-dice-addio-agli-npl-la-divisione-distressed-credit-diventa-specialised-e-punta-su-utp-e-stage-2\/\">articolo di BeBeez<\/a>). Il giorno seguente, a Genova, la mossa della challenger bank lanciata da&nbsp;<strong>Corrado Passera<\/strong>, era tra gli argomenti pi\u00f9 discussi tra i delegati all\u2019annuale&nbsp;assise dell\u2019<strong>Assiom Forex<\/strong>, considerata anche l\u2019attenzione data a questo mercato, ai suoi player, e alla loro stabilit\u00e0 dal nuovo Governatore della Banca d\u2019Italia,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/interventi-governatore\/integov2024\/Panetta-Forex-10.02.2024.pdf\"><strong>Fabio Panetta<\/strong>, nell\u2019intervento preparato per l\u2019occasione<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il passo \u00e8 infatti di quelli che lasciano il segno, perch\u00e9 in certa misura ufficializza l\u2019esaurimento di un business rivelatosi nella seconda met\u00e0 dello scorso decennio un\u2019autentica vena aurifera. Basta infatti dare un\u2019occhiata all\u2019andamento dei volumi negli ultimi dieci anni, riportato nel grafico prodotto da&nbsp;<strong>PwC Italia<\/strong>&nbsp;nell\u2019ultima edizione del suo survey semestrale sul mercato del credito distressed (si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/npl\/pwc-gli-npe-sui-libri-delle-banche-in-lieve-calo-a-56-mld-euro-a-fine-giugno-scende-di-poco-anche-lo-stock-in-circolazione-a-311-mld\/\">articolo di BeBeez<\/a>), per capire che la fonte si \u00e8 inaridita. Lo stesso&nbsp;<strong>Andrea Clamer<\/strong>. responsabile della divisione&nbsp;<strong>Distressed Credit<\/strong>, non a caso ora ribattezzata&nbsp;<strong>Specialised Credit<\/strong>, parlando con&nbsp;<em>BeBeez&nbsp;<\/em>aveva identificato come fattori alla base della decisone la scarsit\u00e0 di NPL in bilancio alle banche; gli alti tassi di interesse, che aumentano il costo della raccolta e riducono il valore degli asset in portafoglio; e gli obblighi regolamentari, in primis il&nbsp;calendar provisioning, che impone onerose svalutazioni alle banche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma che tipo di segnale invia al mercato la decisone di Passera &amp; C? Gli operatori contattati da&nbsp;<em>BeBeez Magazine<\/em>&nbsp;lo vedono come il segno che&nbsp;<strong>il comparto \u00e8 divenuto troppo impegnativo<\/strong>, anche e soprattutto sul piano regolamentare,&nbsp;<strong>per essere redditizio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 infatti chi trova nelle scelte di Passera non pi\u00f9 di una conferma di un fenomeno in atto sul mercato gi\u00e0 da diversi mesi. \u201cNon c\u2019\u00e8 nulla di sorprendente\u201d, spiega a&nbsp;<em>BeBeez Magazine<\/em>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/giovannibossi\/\"><strong>Giovanni Bossi<\/strong><\/a>, ceo di&nbsp;<strong>Cherry Bank<\/strong>, istituto specializzato sul credito distressed nato due anni fa dalla fusione tra la boutique&nbsp;<strong>Cherry 106<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Banco delle Tre Venezie<\/strong>, e che lo scorso dicembre ha formalizzato la fusione con la&nbsp;<strong>Banca Popolare Valconca<\/strong>&nbsp;(si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/ma-e-corporate-finance\/cherry-bank-lassemblea-dei-soci-approva-la-fusione-con-banca-popolare-valconca-48-ore-dopo-che-i-suoi-azionisti-avevano-approvato-il-progetto\/\">articolo di&nbsp;<em>BeBeez<\/em><\/a>). Continua Bossi: \u201cAlla base ci sono dei motivi di natura macroeconomica, e altri di natura gestionale,&nbsp;emersi gi\u00e0 uno-due anni fa. Anzitutto i tassi sono saliti in misura importante. Gli NPL, specialmente quelli unsecured<strong>,&nbsp;<\/strong>sono strumenti a tasso fisso, spesso a medio\/lunga scadenza, che non danno interesse.&nbsp;Se i tassi di interesse di mercato salgono, il valore attuale di strumenti a tasso fisso a lunga scadenza scende.&nbsp;Non c\u2019\u00e8&nbsp;obbligo&nbsp;a svalutarli perch\u00e9 non sono asset da negoziare su un mercato regolamentato,&nbsp;ma il loro valore ne risulta comunque condizionato\u201d. E aggiunge Bossi: \u201cQualche anno fa c\u2019\u00e8 stata una corsa a comprare portafogli a ogni costo, alimentata da un certo generalizzato ottimismo circa la capacit\u00e0 di incassare di pi\u00f9 e prima rispetto a quanto riscontrato quattro o cinque anni dopo. Gli incassi nel tempo si sono rivelati in media inferiori alle aspettative dei gestori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019effetto combinato di tassi alti e incassi deludenti ha fatto s\u00ec che si spegnesse l\u2019interesse per gli NPL da parte degli investitori internazionali specializzati in asset illiquidi. Una conferma viene da&nbsp;<strong>Intrum<\/strong>, che a fine gennaio fa ha ceduto a&nbsp;<strong>Cerberus&nbsp;<\/strong>un portafoglio europeo di NPL da 33 miliardi di euro lordi, per un prezzo pari al 3% del nominale&nbsp;(si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/npl\/intrum-vendera-a-cerberus-il-65-di-un-portafoglio-npl-unsecured-da-33-mld-euro-lordi\/\">articolo di&nbsp;<em>BeBeez<\/em><\/a>). Secondo quanto risulta a&nbsp;<em>BeBeez Magazine<\/em>&nbsp;il portafoglio comprende anche esposizioni verso debitori italiani. \u201cLa domanda degli investitori si \u00e8 ridotta molto pi\u00f9 dell\u2019offerta di NPL sul primario. Mi ricordo vendite cui partecipavano 20 operatori. Ultimamente ci \u00e8 capitato di trovarci in gare nel tempo divenute trattative bilaterali. In tale scenario ovviamente i prezzi scendono\u201d, racconta ancora Bossi.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 anche un altro motivo dietro al calo di interesse di tanti investitori. \u201cOggi i volumi sul mercato degli NPL vengono fatti per la grande maggioranza sul secondario dove, a differenza che sul primario, \u00e8 divenuto difficile spuntare prezzi di acquisto convenienti, perch\u00e9 chi vende non \u00e8 pressato a farlo, come possono essere per vari motivi le banche\u201d, conferma&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/carlo-viola-21230032\/\"><strong>Carlo Viola<\/strong><\/a>, fondatore e ceo di&nbsp;<strong>Fincavio<\/strong>, advisor anche di asset manager esteri, tra cui&nbsp;<strong>Triton AM<\/strong>,<strong>&nbsp;<\/strong>sull\u2019investimento in crediti&nbsp;<strong>UTP<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Stage 2<\/strong>. \u201cPerch\u00e9 gli acquisti di portafogli oggi abbiano senso, occorre essere certi che il prezzo di acquisto sia tale da consentire un IRR compatibile con l\u2019attuale livello dei tassi. Ci\u00f2 non pu\u00f2 prescindere da un accurato studio dei flussi di incassi realisticamente ottenibili da quel portafoglio\u201d, conclude Bossi. Cherry Bank, che ha chiuso il 2023 con portafogli in gestione per 6 miliardi dai 3 miliardi di fine 2022, \u00e8 uno dei pochi investitori che ancora acquisiscono portafogli di una certa consistenza. Proprio a fine anno ha rilevato, sul mercato secondario, un portafoglio da 864 milioni nominali (si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/npl\/cherry-bank-chiude-il-2023-con-lacquisto-di-un-portafoglio-npl-da-864-mln-euro-lordi-per-un-totale-di-27-mld-in-tutto-lanno\/\">articolo di&nbsp;<em>BeBeez<\/em><\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>illimity Bank da parte sua ha invece deciso di dedicarsi ai crediti&nbsp;<strong>UTP e Stage 2 single name<\/strong>, la cui gestione ha molto in comune con operazioni di rilancio aziendale, anche con immissione di nuova finanza, e sulla cui redditivit\u00e0 \u00e8 meno complicato fare previsioni. Secondo quanto risulta a&nbsp;<em>BeBeez Magazine<\/em>&nbsp;illimity valuta di investirvi&nbsp;<strong>circa mezzo miliardo di euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Che il mercato si stia facendo sempre pi\u00f9 difficile lo confermano anche gi ultimi sviluppi normativi, che potrebbero rendere la vita pi\u00f9 dura per i&nbsp;<strong>servicer<\/strong>. \u201cNelle ultime settimane le autorit\u00e0 monetarie hanno avviato un&nbsp;<strong>giro di vite sull\u2019attivit\u00e0 e la supervisione dei servicer&nbsp;<\/strong>e delle attivit\u00e0 collegate. Prevediamo che i requisiti in via di introduzione in pratica li equiparino nel tempo alle istituzioni ex art. 106 del TUB, quindi questi ultimi dovranno soddisfare anche obblighi di natura patrimoniale oltre che operativa, e aumenteranno gli obblighi accessori di natura regolamentare\u201d segnala&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/enrico-cantarelli-37655819b\/\"><strong>Enrico Cantarelli<\/strong><\/a>, managing partner di&nbsp;<strong>Phinance Partners<\/strong>, boutique di strutturazione di prodotti finanziari legati al debito, tra cui anche cartolarizzazioni legate agli npl\u201d. Sviluppi che fanno prevedere un aumento dei costi dell\u2019attivit\u00e0 di servicing, non proprio una buona notizia per chi gi\u00e0 si trova a investire a condizioni sempre meno favorevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte non sono certo voci. Il governatore di Bankitalia Panetta lo ha detto chiaro nel suo gi\u00e0 citato intervento al congresso Assiom Forex: \u201cLa Banca d\u2019Italia sta intensificando i controlli sui soggetti che operano nel recupero dei crediti, i cosiddetti master servicers. Sono emerse carenze organizzative che richiedono di rafforzare i controlli e migliorare la gestione dei rischi e le strategie di recupero, soprattutto laddove queste ultime siano affidate a terzi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/sergio-bommarito\/\"><strong>Sergio Bommarito<\/strong><\/a>, ceo di&nbsp;<strong>Fire<\/strong>, il principale special servicer italiano con un volume di crediti gestiti di circa 20 miliardi di euro a fine 2023, precisa: \u201cSinora i master servicer hanno svolto una sorta di supplenza dell\u2019organo di vigilanza nel controllo a valle della catena di gestione, la Banca d\u2019Italia ha quindi, a mio parere correttamente, deciso di estendere i controlli anche agli special, che di fatto sono i reali gestori. Se per i master servicer con questa evoluzione non cambia nulla, gli special servicer pi\u00f9 piccoli dovranno affrontare un aumento dei costi\u201d. Si tratta soprattutto di un aumento dei costi fissi, che per essere ammortizzati richiedono un volume minimo di attivit\u00e0. \u201cStimo che il&nbsp;<strong>volume minimo di crediti in gestione<\/strong>&nbsp;necessario ad&nbsp;<strong>assorbire i cost<\/strong>i si aggirer\u00e0&nbsp;<strong>sugli 8 miliardi di euro<\/strong>\u201d, aggiunge Bommarito.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intento della banca centrale \u00e8 salvaguardare la stabilit\u00e0 del mercato NPL, quella che Panetta al Forex ha definito \u201cun\u2019infrastruttura strategica per il Paese\u201d. Ed \u00e8 proprio di tale natura il silenzioso braccio di ferro in corso tra il governo italiano e&nbsp;il gruppo&nbsp;<strong>ION<\/strong>, fondato dall\u2019ex trader&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/andrea-pignataro-a5391a7?originalSubdomain=uk\"><strong>Andrea Pignataro<\/strong><\/a>, che lo scorso anno ha firmato l\u2019accordo per acquisire il controllo del gruppo&nbsp;<strong>Prelios,&nbsp;<\/strong>tra&nbsp;i<strong>&nbsp;<\/strong>principali servicer italiani, oltre che grande asset manager immobiliare,&nbsp;<strong>valutato 1,35 miliardi di euro<\/strong>&nbsp;(si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/ma-e-corporate-finance\/ion-investments-finalmente-si-aggiudica-prelios-per-135-mld-da-davidson-kempner\/\">articolo di&nbsp;<em>BeBeez<\/em><\/a>). Un\u2019acquisizione che ne segue parecchie altre, che sinora non avevano invece creato preoccupazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo che nel 2022 ION, delistandolo da Piazza Affari, aveva acquisito il controllo del gruppo<strong>&nbsp;Cerved<\/strong>, valutato&nbsp;<strong>2,55 miliardi<\/strong>, che accanto all\u2019attivit\u00e0 di business information svolge a sua volta quella di credit servicer, sebbene con dimensioni ben pi\u00f9 ridotte rispetto a Prelios (si veda<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/private-equity\/ion-e-fsi-portano-cerved-in-europa-successo-dellopa-con-adesioni-al-789\/\">&nbsp;articolo di<em>&nbsp;BeBeez<\/em><\/a>); nel 2021 aveva invece comprato&nbsp;<strong>Cedacri<\/strong>, fornitore di servizi informatici a diverse banche italiane, sulla base di una valutazione di&nbsp;<strong>1,5 miliardi<\/strong>&nbsp;(si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/private-equity\/cedacri-passa-ufficialmente-a-ion-fsi-reinveste-per-il-9-nel-nuovo-gruppo-che-porta-la-societa-informatica-italiana-in-europa\/\">articolo di&nbsp;BeBeez<\/a>) e la societ\u00e0 toscana&nbsp;<strong>List spa<\/strong>, fornitore di software per il settore finanziario, partecipata dal fondo&nbsp;<strong>TA Associates<\/strong>&nbsp;(si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/private-equity\/terzo-deal-italiano-per-ion-investment-da-inizio-anno-dopo-cedacri-e-lopa-su-cerved-rileva-la-software-house-per-la-finanza-list\/\">altro articolo di&nbsp;<em>BeBeez<\/em><\/a>). Investimenti ai quali si sommano quelli condotti nel frattempo per acquisire quote di minoranza in&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/fintech\/via-libera-dellassemblea-di-illimity-allingresso-di-ion-nel-capitale-ecco-i-dettagli-dellalleanza-tra-i-due-gruppi\/\">illimity<\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.pltv.it\/news-credito\/banche-finanziarie\/rilancio-di-cr-volterra-al-via-aumento-di-capitale-per-ingresso-gruppo-i0n-banca-del-fucino-e-net-insurance\">Cassa di Volterra<\/a><strong>,&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/bebeez.it\/ma-e-corporate-finance\/ricapitalizzazione-mps-tra-i-nuovi-investitori-anche-lon-group-di-andrea-pignataro-che-controlla-gia-cerved-e-cedacri-e-ha-una-quota-in-illimity\/\">MPS,<\/a>&nbsp;e anche in&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/private-equity\/la-ion-capital-di-pignataro-entra-nel-capitale-di-fsi-sgr-con-il-99\/\"><strong>FSI sgr<\/strong><\/a>, la societ\u00e0 di gestione di fondi di private equity guidata da&nbsp;<strong>Maurizio Tamagnini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma appunto sinora le operazioni non avevano subito ostacoli di sorta, mentre quella su Prelios ha fatto scattare un\u2019allerta in tema di possibile esercizio del&nbsp;<strong>Golden Power<\/strong>&nbsp;da parte del governo (si veda&nbsp;<a href=\"https:\/\/bebeez.it\/npl\/prelios-in-esclusiva-con-unicredit-per-la-gestione-dei-crediti-deteriorati\/\">articolo di BeBeez<\/a>). Il motivo del contendere \u00e8 che chi gestisce credito deteriorato per conto terzi si trova anche a gestire grandi masse di informazioni delicate, riguardanti imprenditori e imprese, la cui caduta in mani sbagliate pu\u00f2 avere conseguenze devastanti. Non ci pu\u00f2 essere opacit\u00e0 su chi gestisce e sul modo in cui utilizza tali informazioni. E, come riferito settimane fa da&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/business\/finance\/pignataros-ion-draws-scrutiny-italys-central-bank-sources-2024-01-25\/\"><em>Reuters<\/em><\/a><em>,&nbsp;<\/em>questo \u00e8 uno dei temi, perch\u00e9 di ION un bilancio consolidato non esiste o almeno non \u00e8 mai circolato.&nbsp;Inoltre, come riferito da&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2024-02-01\/ion-pushes-back-against-italy-s-requirements-on-prelios-takeover?embedded-checkout=true\"><em>Bloomberg<\/em><\/a>, l\u2019operazione Prelios sarebbe in un impasse, dato che il governo vuole accertarsi del livello di debito complessivo che graver\u00e0 sulle spalle di Prelios dopo l\u2019acquisizione e quindi richiede che venga presentata una nuova richiesta di via libera alle autorit\u00e0 responsabili del Golden Power, ma le banche che si sono impegnate a finanziare il deal possono procedere con l\u2019erogazione dei capitali soltanto quando il governo dar\u00e0 il suo via libera al deal. Da qui lo stallo.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/fabrizio-palenzona-84b5a2a1\/?originalSubdomain=it\"><strong>Fabrizio Palenzona<\/strong><\/a>, presidente della Fondazione CRT e presidente di Prelios, in&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.borsaitaliana.it\/borsa\/notizie\/radiocor\/finanza\/dettaglio\/prelios-palenzona-abbiamo-bisogno-di-ion-meloni-veda-pignataro-sole-nRC_20022024_0941_199174306.html\">un\u2019intervista al Sole 24 Ore<\/a>&nbsp;pochi giorni fa, a proposito d Pignataro ha detto che si parla di \u201cuno che ha iniziato da zero e oggi ha un gruppo industriale innovativo con un enterprise value di oltre 45 miliardi e un ebitda di oltre 2 miliardi\u201d e \u201ca credere in lui sono le principali istituzioni finanziarie del mondo\u201d, quindi \u201cION vale molto pi\u00f9 del suo debito\u201d. Cos\u00ec Palenzona non \u00e8 preoccupato dei tempi lunghi del closing: \u201cQuando un\u2019operazione \u00e8 valida, strategica e assicura un contributo allo sviluppo, un po\u2019 di pazienza \u00e8 d\u2019obbligo\u201d, ha detto, aggiungendo: \u201cAbbiamo bisogno di un azionista stabile e di lungo periodo come ION\u201d, \u201cvogliamo crescere ed esportare la nostra esperienza. I servicer italiani sono i migliori e con ION possiamo giocare la partita per diventare protagonisti europei del settore\u201d.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha fatto discutere la decisone presa dal cda di&nbsp;illimity, comunicata lo scorso 9 febbraio, di non investire pi\u00f9 in nuovi portafogli di NPL (si veda&nbsp;articolo di BeBeez). 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